Un pò di lucidità (post temporaneo)

Archiviato il sabato, 05 settembre 2009 in: io

Dopo un periodo buio pesto, si inizia a intravedere la luce.

Il periodo sta acquistando una specie di penombra, e ora confrontarsi con la vita sembra più bello, anche se lo sguardo vigile e attento lo rende un pò meno istintuale.

E proprio quando si inizia a vivacchiare emergono le prime sensazioni dei ricordi più belli di chi con profondo dolore si è perso

una terrazza e i fuochi d'artificio

stringersi le mani ad un concerto

un abbraccio "abortito" fuori da un teatro

un bacio in una libreria

le lacrime mie e sue

la fusione di due anime

mi vuoi sposare?

i treni

noi due staremo per sempre insieme

le parole dette, scritte, pensate

un suo modo di schiarirsi la voce

non sono l'uomo che vuoi

non sei l'uomo che voglio

mi hai tradito

cosa vuoi da me

I pensieri affiorano e sgorgano come le lacrime, come le emozioni che sento nel pensare e nel rivivere quello che è stato. Ed ammettere che è un passato fa ancora più male.

Ti amerò per sempre.

 

 

maumaicomeieri @ settembre 05, 2009 18:43 | commenti: commenti (8)(popup)

Vita

Archiviato il lunedì, 31 agosto 2009 in: elucubrazioni, io
Uscire fuori da schemi che ci siamo imposti (perchè tramessi) da una vita non è semplice.
Credo che si debba volerlo, ma ancora la cosa mi è incomprensibile.
Ieri una furente discussione con mia madre ha avvalorato la tesi che lei è così e non posso cambiarla, e non devo volerla cambiare.

Ho speso il mio tempo a considerare come sono gli altri senza mai guardare come sono io, senza mai parlarmi realmente.
Ed è la cosa più complessa che esista, anche se (spero) che una volta compreso sia la cosa più semplice da fare.
La parte difficile è affrontare la realtà.
Capire che si è stati (e si è) condizionati da quello che per una vita ci hanno detto, non a parole o almeno non solo, non aiuta. Anzi.
Forse è solo la comodità del continuare a vivere inconsapevolmente, senza voler accettare che la propria vita è stata manovrata da azioni altrui, e non avere il coraggio di capire quali siano le reali pulsioni.

Mettere l'impegno per se stessi senza cadere nell'egoismo è una cosa che sto imparando, ma ci vuole "sangue, sudore e lacrime" (parafrasando qualcuno).
E per un impaziente come me è una cosa molto difficile.
Per un cocciuto come me, è una cosa complicatissima.

Che poi lo so che me la canto e me la suono.
Oggi (solo oggi??) sono un pò ripiegato su di me.
maumaicomeieri @ agosto 31, 2009 08:54 | commenti: commenti (2)(popup)

Piccola Storia

Archiviato il venerdì, 17 luglio 2009 in: elucubrazioni, io
C'era una volta un uomo che si diceva affacciato al balcone della vita, pronto a buttarcisi dentro.
C'era una volta un uomo che nella folla non ci sguazzava, ma camminava e si fermava a proprio piacimento.
C'era una volta un uomo che pensava che il suo passato fosse importante ma non essenziale, ma credeva che certi avvenimenti lo avessero cambiato.

C'era una volta un uomo che continuava a dare responsabilità a qualcuno che non ha voluto fargli da guida, e pensava di essere sempre perso all'interno della vita e che le responsabilità fossero solo di quella persona.

C'era una volta un uomo che credeva di non avere una vita perchè qualcuno glielo aveva negato, senza accorgersi che la vita era semplicemente quella che stava vivendo.
E quest'uomo sapeva che quella persona non c'è più, ma continuava a dare responsabilità agli altri se la propria vita non andava per il verso "giusto".
Ora ne ha la consapevolezza, di questa e di tante altre cose, ma la sola consapevolezza non aiuta.
Non lo aiuta a stare sereno, non l'aiuta a vivere, non l'aiuta nella sua storia d'amore, non l'aiuta comunque ad affermare se stesso.
Perchè la consapevolezza non distrugge i meccanismi e le convinzioni automatiche.
Forse ci vuole accettazione, l'uomo si chiede.
Forse ci si deve ascoltare di più, ma per ascoltarsi e non fottersi ci vuole allenamento.

Soprattutto non vuole cadere nell'accondiscendenza, perchè fa solo rumore ma non è essere.

maumaicomeieri @ luglio 17, 2009 11:42 | commenti: commenti (2)(popup)

VERGOGNA!

Archiviato il sabato, 04 luglio 2009 in:
Ma la LACTACYD è un'azienda di "Stato"??????
Per una volta cito la Mussolini :
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!


 
maumaicomeieri @ luglio 04, 2009 21:20 | commenti: commenti (1)(popup)

Il mare come "infrastruttura turistica".

Archiviato il mercoledì, 24 giugno 2009 in:
maumaicomeieri @ giugno 24, 2009 06:37 | commenti: commenti (popup)

Rendersi conto, ogni giorno di più

Archiviato il martedì, 23 giugno 2009 in: io
Questa mattina, dopo una lunga notte di sonno profondo, mi sono svegliato con la testa sgombra dai pensieri.
Le sensazioni arrivano dalla pancia, un moto strano di emozioni che ho scoperto da qualche mese.
Mi rendo conto che molte cose si erano confuse, inaridite, che i momenti di difficoltà avevano coperto molte delle cose a cui tengo e per le quali trovo che valga la pena di vivere.
Mi mancano i rapporti interpersonali; odio parlare al telefono, e faccio un lavoro per cui ho un contatto diretto, personale e confidenziale con molti degli ospiti dell'albergo.
Ho sempre pensato che il rapporto con le persone fosse solo legato al mio lavoro, che fosse solo un aspetto professionale e che nella mia vita in realtà questo non significasse nulla.
Poi ho conosciuto l'amore, e questo ha cambiato le prospettive.
Ha cambiato me, mettendomi di fronte a me, alle mie ansie, le mie paure, le mie complicazioni.
Ora riconosco i miei momenti di regressione, i miei momenti di ansia, la paura di non essere, e questo non mi spaventa più e mi fa un pò meno paura.
La paura si è spostata sulla realtà delle cose, sul non riuscire a contrastare eventi che in parte non dipendono da me, ma è PAURA e non spavento.
E mi rendo conto che mi piace confrontarmi con gli altri (confrontarmi realmente, e non accondiscendere) anche se spesso questo mi fa paura - retaggio del "devi essere buono, non devi chiedere nulla perchè gli altri ti devono vedere buono" dell'imprinting datomi in infanzia.
Ma sono un uomo, e voglio essere Io in ogni situazione, e scontrarmi con quello che sono io, senza dover rimettermi in discussione per essere quello che gli altri vogliono vedere.
Non so se la mia pancia è chiara nello scritto, ma per me è un concetto molto chiaro.

E ti amo, e mi manchi da impazzire.
maumaicomeieri @ giugno 23, 2009 07:16 | commenti: commenti (1)(popup)

Non voglio / Voglio

Archiviato il sabato, 20 giugno 2009 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa, comunista, io
Leggo La Stampa e trovo le ultime prodi schifezze del nostro Presidente del Consiglio.
Andare a puttane non è un reato (e qui possiamo fare tutte le disquisizioni sullo sfruttamento e sulla volontà di alcune donne di mercificare il loro corpo), ma la vita privata di un personaggio istituzionale non può sottrarsi all'opinione pubblica.
Vorrei se ne andasse, sparisse, e ci restituisse l'Italia.

Non posso credere che l'Italia sia fatta di Berlusconi, Bonaiuti, Capezzoni, Ghedini, Coti e altri loro emuli.

Non voglio credere che le Brambille o le Carfagne siano un esempio per le nostre donne.

Non posso credere che si sia diventati razzisti, io ho una dipendente romena e una polacca, e sono persone con un senso civico molto più alto dell'italiano medio.

Non voglio credere che non si possa parlare più di teatro, cinema, libri, Cultura in genere; che questo paese che sta diventando ignorante non voglia svegliarsi dal torpore.

Non voglio credere che una voce registrata (quella del Primo Ministro) telefoni a casa di mia madre per dire di andare a votare la Porchietto (un nome, una garanzia).

Non voglio credere che il PD non abbia speso UNA PAROLA sul referendum, che l'informazione tutta non si sia concentrata nello spiegare a cosa serve questo referendum e cosa cambierebbe votando sì o no, portando sicuramente ad un fallimento dello stesso, essendo per certo destinato a non raggiungere il quorum.

Non posso credere ad un paese garantista delle "aziende nazionali" che "salva" Alitalia facendola pagare a noi cittadini, ma portandola verso una disfatta senza uguali, e senza che l'informazione ci informi, senza che l'opposizione si indigni, senza che la popolazione si incazzi; che aiuta Fiat nei suoi loschi traffici (un'azienda in perdita può acquistare case automobilistiche o partecipazioni ??) sapendo che chiuderà uno stabilimento italiano (e producendo le auto all'estero - la 500 la fanno in Polonia).

Non voglio avere paura di stringere la mano o dare un bacio al mio compagno mentre siamo per strada, perchè potrebbe succedere quello che sempre più -non- leggiamo sui giornali (vedasi Campo dei Fiori la scorsa settimana).

Voglio tornare a sorridere e godere nello stare con Persone, nel parlare con Persone che non vivono solo di Grande Fratello, Amici, Uomini e Donne, e di culi-tette-pettorali messi in bella mostra in tv.

E voglio farlo in un'Italia che non è morta culturalmente, ma che sembra stia facendo la fine di Eluana Englaro.

Chi stacca la spina?
maumaicomeieri @ giugno 20, 2009 07:10 | commenti: commenti (popup)

Dove viviamo?

Archiviato il mercoledì, 10 giugno 2009 in:
Se un ministro della Repubblica dice certe cose, mi viene spontaneo chiedermi se viva nello stesso posto in cui vivo io.

Ma la domanda più inquietante è "dove sto vivendo, io"?
In questa Italia?

www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_988512529.html

Che schifo!
maumaicomeieri @ giugno 10, 2009 06:12 | commenti: commenti (popup)

Si può fare!

Archiviato il sabato, 09 maggio 2009 in:
maumaicomeieri @ maggio 09, 2009 09:38 | commenti: commenti (2)(popup)

Non essere

Archiviato il sabato, 18 aprile 2009 in: elucubrazioni, io
Mi ritrovo in un sabato mediamente soleggiato esternamente in questo non luogo che è diventata la mia prigione.
Il senso di questa parola non è completamente negativo, spiegare il perchè sarebbe lungo e faticoso, e forse non riuscirei a spiegarlo appieno. Quindi prendetela così.
Mi ritrovo in una pausa di lavoro, un momento per rifocillare il corpo annoiato.
Nella pausa la mente ritorna a momenti vissuti-viventi.
Per riscoprire attimi che l'hanno segnata, che hanno segnato Maurizio, che non è più lo stesso, ma che ora è.
Ogni tanto però ci ricade, nel non essere, nel non lasciar sgorgare quei sentimenti che impetuosi arrivano, da dove non sa, ma che devono essere espressi in quell'istante, pena l'apatia.
E allora si ritrova a lacrimare nel finire per caso su una foto trovata in internet, che lo riporta ad un momento importante, incatenato a tanti altri momenti importanti, saldamente ancorati ad una persona importante.
Che c'è, ma non è qui.
E, mio Dio, Maurizio vorrebbe davvero che ci fosse.




Quanto ti amo.
maumaicomeieri @ aprile 18, 2009 12:42 | commenti: commenti (3)(popup)